Voto utile o astensione?

ellekappa 22feb2013

ellekappa 22feb2013

Ho optato per l’astensione. Una decisione ragionata. Consapevole. Alle spalle ha un bilancio. Il classico bilancio costi-benefici. E uno spirito non certo arrendevole. No. Né tanto meno vittimista. Uno spirito, bensì, propositivo. Costruttivo.

Costi. Quello del biglietto-sono fuori sede. Anche se ridotto, è un costo che pesa sul bilancio mensile di chi, come me, non ha un lavoro. Perché sostenerlo?

E veniamo ai benefici. Per esercitare il diritto-dovere di voto. Nobile e preziosa espressione di democrazia. Ci ho sempre creduto. Ci credo ancora. Ma non con questo sistema elettorale. Non con questo sistema partitico. Non con questi partiti. Non con questi programmi (?). L’offerta e le regole non mi rappresentano in alcun modo. E al pensiero di mettere una X, ancora una volta, in corrispondenza del meno peggio, mi provoca uno scompenso interiore.

E fin qui, niente di nuovo, direbbe, a ragione qualcuno. Tutti alibi dietro cui si nasconde un atteggiamento qualunquista e de-responsabilizzante.

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Guerrilla election

Per chi non se ne fosse accorto, il 24 e il 25 febbraio tocca votare. Stamattina, quindi, ho inforcato i miei occhiali e  mi son detta: «Devo informarmi! Devo adempiere al mio dovere di cittadina!».

Ma, ahimè, saltando tra dichiarazioni ed editoriali, la ricerca mi è un po’ sfuggita di mano. Sono rimasta intrappolata nella rete virale delle campagne elettorali underground. Quelle alternative. Quelle guerrilla.

È facile rimanerci intrappolati, tra continui rimandi e ripubblicazioni. È facile rimanerci intrappolati, se a guidarti è la vocina dell’antipolitica, che a stento cerchi di zittire. Ma, forse, è  facile soprattutto perché, in fondo, non ci resta che ridere. O meglio, sorridere. O, ancora meglio, ghignare.

Il fortunato meno peggio a cui concederò, coscienziosamente, il mio prezioso voto, arriverà. Nel frattempo, voterò il cattivo. Si, il cattivo. Uno di quei cattivi coerenti. Quelli che promettono ciò che poi sono sicuri di mantenere. Mi riferisco all’iniziativa “Vota il cattivo”, lanciata da tre grafici/web designer/amici.  Mai votare, fu così facile. Basta cliccare sul like, in corrispondenza del logo del cattivo che più vi aggrada.

Personalmente, ho votato il Joker. Perché, «se te ne devi andare, va con un sorriso».

Vota il cattivo

Una violenza insensata?

Vauro: L’11 settembre spiegato ai nostri figli http://vauro.globalist.it/

«Una violenza insensata».  Questa, una delle prime dichiarazioni di una Hillary Clinton attonita, incredula.

Una violenza insensata perché « è stata tolta la vita a persone che erano impegnate ad aiutare il popolo libico a costruire un futuro migliore per il loro Paese» [cit. H. Clinton]

Una violenza insensata, perché priva di un movente ufficiale, certo. Che sia stata davvero la risposta a quel film blasfemo di cui si dubita persino l’esistenza? Che sia stata una ritorsione per l’uccisione del numero 2 -libico-di Al-Qaeda?


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Agire, sperando…

Elisabeth, Emilia, Irene, Valeria e Viola, grazie  🙂    

Falcone, Borsellino, mafia, antimafia, impegno

«Perché non è fuggito, perché ha accettato questa tremenda situazione, perché mai si è turbato, perché è stato sempre pronto a rispondere a chiunque della speranza che era in lui? Per amore!»

Amore.

Così Borsellino celebrava la vita del suo collega e amico Giovanni Falcone. Vita che è stata un lungo e appassionato atto d’amore per la sua terra. Terra che non gli piaceva e che, proprio per questo, amava. Terra a cui ha dato «tutto ciò che era possibile dare delle nostre forze morali, intellettuali e professionali, per rendere migliore questa città e la patria cui essa appartiene». Amore. Ecco la forza che traduce la speranza in azione.

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Parola d’ordine: CRISI

Crisi di governo. Crisi finanziaria. Crisi economica. Crisi monetaria. Una critica indigestione da crisi sconquassa, ormai da settimane, lo stomaco del povero Blob Blog. E non solo il suo. Purtroppo.

Urge metabolizzare (letteralmente) il tutto. Un classico “punto della situazione” potrebbe rivelarsi un digestivo palliativo.

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