Sondaggio: il BlobOscar al miglior colloquio va a…

Ansia pre-colloquio? I dispensatori di consigli del tipo “sii te stesso/a, ma non troppo” vi provocano più irritazione che il resto? Propongo una strategia meno performante (forse), ma sicuramente più divertente: il buon vecchio cinema.

Di seguito cinque colloqui di lavoro tratti da alcune note pellicole. Votate il vostro preferito!

Renato Pozzetto in “Il ragazzo di campagna”

Spud in “Trainspotting”

Ted in “Ted”

Robert Deniro in “Taxi Driver”

Stefano Accorsi in “Santa Maradona”

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Cronistoria di un colloquio di lavoro.

«A seguito del ricevimento del suo CV in risposta ad un nostro recente annuncio ho il piacere di invitarLa ad un incontro di approfondimento della Sua candidatura». 

Un colloquio, un colloquio! Ok. Calma e sangue freddo. Quando ho inviato la candidatura? E soprattutto a quale dei tanti annunci? Di quale azienda si tratta? Consulto il foglio Excel “Cv inviati”: il mio orgoglio!  Gongolando per la mia metodicità, cerco e trovo: è un’assicurazione. Uhm. Va bene. Freno i pregiudizi e studio l’azienda.  Attenzione ai bisogni e al budget del cliente. Ok, pare che il cliente sia anche una persona. Focus su fiducia e onestà. Oh, guarda un po’, ha anche un codice di condotta. Ok, sembra eticamente sostenibile. Mi piace, è diversa dalle altre assicurazioni. Coscienza a posto. Più o meno.

Studio la posizione. Doti relazionali, leadership, attitudine imprenditoriale. Uhm. Ok, non mi devo limitare. Ripenso alle mie esperienze. Tutte. E via col consueto bilancio delle competenze. Ok. Continua a leggere