Blob Notes #12Mar2013

«Mi chiamo Sara e sono una busta di plastica. Così posso volare! »

-Sara, 10 anni, durante un laboratorio sull’ambiente-

«… E questa busta era lì; danzava, con me. Come una bambina che mi supplicasse di giocare. Per quindici minuti. È stato il giorno in cui ho capito che c’era tutta un’intera vita, dietro a ogni cosa. E un’incredibile forza benevola che voleva sapessi che non c’era motivo di avere paura. Mai…»

Ricky in American Beauty

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Sondaggio: il BlobOscar al miglior colloquio va a…

Ansia pre-colloquio? I dispensatori di consigli del tipo “sii te stesso/a, ma non troppo” vi provocano più irritazione che il resto? Propongo una strategia meno performante (forse), ma sicuramente più divertente: il buon vecchio cinema.

Di seguito cinque colloqui di lavoro tratti da alcune note pellicole. Votate il vostro preferito!

Renato Pozzetto in “Il ragazzo di campagna”

Spud in “Trainspotting”

Ted in “Ted”

Robert Deniro in “Taxi Driver”

Stefano Accorsi in “Santa Maradona”

(Non)Vacanze urbane: il fascino dei cinema all’aperto

Estate critica, quella del 2012. Attendendo le accettate della spending-review, molti italiani optano per la vacanza urbana. Un’apparente non vacanza che potrebbe rivelare, di fatto, piacevoli sorprese.  Sorprese che la città offre, a noi vacanzieri urbani,  per lasciarsi godere. Per lasciarsi, semplicemente, vivere. Già. D’estate la città si lascia vivere. Quegli stessi spazi che la gelida routine invernale ci costringe ad attraversare velocemente, distrattamente, il ritmo dilatato della calura estiva ci costringe a viverli, assaporarli. Lentamente, pienamente.  Spetta a noi, vacanzieri urbani, cogliere le sorprese che la città ci offre. Trasformandoci in turisti nella nostra città, entrando in quel museo, in quella chiesa che avremmo sempre voluto visitare. Allungando il tragitto per imboccare vicoli mai percorsi, per ammirare scorci mai visti. La vacanza è vacanza solo se noi vogliamo che sia vacanza.

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“Dark Shadows”, un vampiro per Tim

Mancano solo pochi giorni, oramai.  Il prossimo 11 maggio arriverà nelle sale italiane “Dark Shadows”, l’ultima fatica di TimBurton.

Fatica, ma non troppo.  Il regista, infatti, ha abbondantemente attinto dal ricco lascito di Dan Curtis: ben 1.225 puntate di soap opera soprannaturale, andate in onda negli Usa tra il 1966 e il 1971. Dark Shadows, appunto.
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