Blob Notes #21Mar2013

Compleanno-Chagall

Pausa sigaretta, salutando l’ultimo giorno d’inverno.

Dall’altra parte della strada, due giovani innamorati. In pausa. Come me.

Lei ha la faccia di una “Sara”. Lui, di un “Giovanni”.

Sara e Giovanni indugiano, sotto la pioggia, scambiandosi sguardi, sorrisi, baci.

Infiniti attimi di tenerezza, rubati all’incalzante routine di un mercoledì come tanti.

Tic tac. Tic Tac. Tic tac. Tic (ancora uno sguardo, ancora un sorriso, ancora un bacio, ancora un…) tac!

La routine tiranna li costringe a prendere direzioni opposte.

Sara, però, continuando a camminare, si volta. Sorridendo. Per rubare ancora un attimo. Sperando in un altro sguardo, un altro sorriso, un altro bacio.

Speranza vana.

Sara, allora, si arrende al tac. Continua a camminare verso la sua routine. Ma le va incontro, sempre, sorridendo. Felice di aver prolungato quegli attimi di infinita tenerezza. Anche solo per guardare Giovanni allontanarsi.

Ritorno anch’io, allora, alla routine tiranna. Ma anch’io, come Sara, le vado incontro sorridendo.

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Blob Notes #12Mar2013

«Mi chiamo Sara e sono una busta di plastica. Così posso volare! »

-Sara, 10 anni, durante un laboratorio sull’ambiente-

«… E questa busta era lì; danzava, con me. Come una bambina che mi supplicasse di giocare. Per quindici minuti. È stato il giorno in cui ho capito che c’era tutta un’intera vita, dietro a ogni cosa. E un’incredibile forza benevola che voleva sapessi che non c’era motivo di avere paura. Mai…»

Ricky in American Beauty

Donne del giorno dopo.

Osservatorio LaboDif Past and Present n.14

Foto tratta da Labodif

«Penelope lo sa cosa posso o non posso mangiare. E me lo dice. Dovresti vedere come si muove felice, quando mangio i dolci!». Racconta Lei, bella, mentre si accarezza il ventre, pieno di vita.

Davanti lo specchio del bagno. Bella. Impegnata nel suo rituale quotidiano. Pochi gesti. Semplici e pieni. Gli stessi, da sempre. Un paio di colpi di spazzola. Lenti e amorevoli. Due pettinini incastonati tra i capelli lunari.  E, infine, quattro gocce di colonia. Quella nel flacone verde petrolio. Talcata. Fresca. Una goccia su un polso. Una, sull’altro. E ancora altre due. Una per ogni lato del collo.

Sulla poltrona in cucina. Bella, Lei, mentre racconta un momento di tenerezza, di un matrimonio di altri tempi.  «Io il viaggio di nozze lo volevo fare. E l’ho fatto. Siamo andati a Roma a vedere il Papa. In piazza c’erano taaaaaaante spose, come me. Io non riuscivo a vederlo, il Papa. Allora, lui mi prese in braccio». E ricordando, le si illuminano gli occhi. Di  una luce così calda, così viva che, neanche le spesse lenti dei suoi grandi occhiali, possono schermare.

Bella, Lei, a mani giunte. Assorta. Serena. Perché sta parlando con Dio. Per noi. Per chi ci sta vicino. E per Giorgia, la gattina di casa.

Belle anche Lei, mentre, inarcando il sopracciglio, allargando le narici e con gli occhi più celesti del solito, racconta la sua corsa in treno, verso un sogno che credeva perduto.

Belle, tutte, quando si commuovono, loro malgrado. Belle, quando trasformano i loro demoni in sorrisi. Belle, quando, puntando la testa sulla tua schiena ti dicono: «goditi questo gesto, perché c’è tutto il mio affetto».

Il Blob Blog è stato nominato!

«Ciao, sperando di farti cosa gradita, ho nominato il tuo bellissimo blog per The Versatile Blogger Award, Versatile Blogger Award…» 

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Evviva!  Anche il Blob Blog è stato nominato! E deve ringraziare Monica, blogger di La bambina col cappotto azzurro-cielo: Grazie Monica!

Ma cos’è esattamente il The Versatile Blogger Award Un passaparola, essenzialmente. I blogger segnalano i  loro blog preferiti. Blog che vale la pena di seguire, per l’attenzione ai contenuti, alle novità, alla grafica e alle immagini. In qualità di blogger nominata, il regolamento prevede che debba, a mia volta nominare, 15 blog e che debba, infine, svelare 7 cose su di me.

Procedo, con infinito piacere, a nominare i miei blog preferiti:

Acidella-Ripetitore di Pippe Esistenziali

La disoccupazione ingegna

Nextwaveblog

Discount or die

Yellow letters

Libri in metro

Spari d’inchiostro

Fiabe in analisi

Simona Scarioni

Ironia prima di tutto

Idee per scrittori

Micro Satira

Cinefobie

Squadrati

Controvento

Passo, ora, a svelare i miei 7 più sordidi segreti:

1 Mentre cucino, parlo con gli ingredienti; 2 Mentre scrivo ascolto Casta diva; 3 Mentre pulisco, ascolto il Trio Lescano; 4 Mentre mi agghindo, ascolto Beyonce; 5 Mi piacciono i numeri pari; 6 Mi piace la cioccolata; 7 Conosco a memoria le battutte di Dirty Dancing.

Voto utile o astensione?

ellekappa 22feb2013

ellekappa 22feb2013

Ho optato per l’astensione. Una decisione ragionata. Consapevole. Alle spalle ha un bilancio. Il classico bilancio costi-benefici. E uno spirito non certo arrendevole. No. Né tanto meno vittimista. Uno spirito, bensì, propositivo. Costruttivo.

Costi. Quello del biglietto-sono fuori sede. Anche se ridotto, è un costo che pesa sul bilancio mensile di chi, come me, non ha un lavoro. Perché sostenerlo?

E veniamo ai benefici. Per esercitare il diritto-dovere di voto. Nobile e preziosa espressione di democrazia. Ci ho sempre creduto. Ci credo ancora. Ma non con questo sistema elettorale. Non con questo sistema partitico. Non con questi partiti. Non con questi programmi (?). L’offerta e le regole non mi rappresentano in alcun modo. E al pensiero di mettere una X, ancora una volta, in corrispondenza del meno peggio, mi provoca uno scompenso interiore.

E fin qui, niente di nuovo, direbbe, a ragione qualcuno. Tutti alibi dietro cui si nasconde un atteggiamento qualunquista e de-responsabilizzante.

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Blob Notes #23feb2013

Giovanni Chiaramonte, Inscape, Berlin 2012.

Giovanni Chiaramonte, Inscape, Berlin 2012.

E tu certo comprendi
Il perchè delle cose, e vedi il frutto
Del mattin, della sera,
Del tacito, infinito andar del tempo.
Tu sai, tu certo, a qual suo dolce amore
Rida la primavera,
A chi giovi l’ardore, e che procacci
Il verno co’ suoi ghiacci.

La Luna secondo Giacomo, in “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”

Sondaggio: il BlobOscar al miglior colloquio va a…

Ansia pre-colloquio? I dispensatori di consigli del tipo “sii te stesso/a, ma non troppo” vi provocano più irritazione che il resto? Propongo una strategia meno performante (forse), ma sicuramente più divertente: il buon vecchio cinema.

Di seguito cinque colloqui di lavoro tratti da alcune note pellicole. Votate il vostro preferito!

Renato Pozzetto in “Il ragazzo di campagna”

Spud in “Trainspotting”

Ted in “Ted”

Robert Deniro in “Taxi Driver”

Stefano Accorsi in “Santa Maradona”